{"id":3118,"date":"2024-06-17T23:16:00","date_gmt":"2024-06-17T21:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/?p=3118"},"modified":"2024-06-30T23:52:30","modified_gmt":"2024-06-30T21:52:30","slug":"il-rotary-club-laquila-festeggia-75-anni-di-attivita","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/?p=3118","title":{"rendered":"Il Rotary Club L\u2019Aquila festeggia 75 anni di attivit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<p>Il Rotary Club L\u2019Aquila festeggia i suoi 75 anni di attivit\u00e0. Luned\u00ec 17 giugno, nel Palazzetto dei Nobili a partire dalle ore 18:00, i soci del pi\u00f9 antico club cittadino, oggi guidato dalla dottoressa Rosa Persia che il 2 luglio passer\u00e0 il testimone alla dottoressa Nicoletta Proietti, ripercorreranno le tappe che hanno portato alla fondazione del sodalizio cittadino e le azioni pi\u00f9 significative sostenute negli anni sempre con spirito di servizio a favore del territorio. Nel corso della serata sono previsti gli interventi della presidente Rosa Persia, dell\u2019avv. Fabrizio Marinelli, dell\u2019Ing. Sergio Basti, del prof. Carlo Fonzi, del dr. Raffaele Marola e del prof. Massimo Casacchia. Al termine ci sar\u00e0 un brindisi e un rinfresco. Insomma, sar\u00e0 un\u2019occasione unica per celebrare i valori che hanno ispirato e guidato per tre quarti di secolo il club aquilano al servizio del prossimo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"781\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila-781x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3120\" srcset=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila-781x1024.jpg 781w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila-229x300.jpg 229w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila-768x1008.jpg 768w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila-1171x1536.jpg 1171w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-anniversario-Rotary-LAquila.jpg 1561w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Questi i nomi dei soci fondatori che nel 1949 dettero vita al<a href=\"https:\/\/www.laquilablog.it\/rotary-club-laquila-concluso-progetto-umanitario-in-un-sobborgo-di-manila\/\">&nbsp;Rotary Club L\u2019Aquila<\/a>: dott. Giovanni Albano \u2013 prof. Giuseppe Bacci \u2013 avv. Giovanni Centi Colella \u2013 ing. Carlo Covelli \u2013 dott. Giovanni Fanti \u2013 prof. Giovanni Giordano \u2013 rag. Vittorio Janni \u2013 ing. Pasquale Lemme \u2013 dott. Luigi Leone \u2013 ing. Adelchi Mariani \u2013 avv. Gustavo Marinucci \u2013 avv. Ugo Marinucci \u2013 avv. Francesco Martinez \u2013 cav. Mariano Masci \u2013 comm. Giuseppe Mori \u2013 ing. Bernardino Pacilli \u2013 dott. Odillo Paolini \u2013 ing. Luigi Puglielli \u2013 rag. Francesco Setta \u2013 prof. Alessandro Vivio \u2013 avv. Francesco Volpe.<\/p>\n\n\n\n<p>Di seguito si riporta il discorso pronunciato il 5 dicembre 1989 da Giovanni Fanti in occasione del quarantennale del Rotary Club L\u2019Aquila.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cEravamo agli ultimi mesi del 1947, quando non erano ancora sopite le lacerazioni morali e materiali prodotte dallo sterminio dell\u2019ultima disastrosa guerra. I fortunati sopravvissuti, pi\u00f9 o meno colpiti, si erano rifugiati nell\u2019intimit\u00e0 delle proprie famiglie. Il mondo si affannava alla ricostruzione dei beni materiali e trovava seria difficolta alla riscoperta dei valori morali dell\u2019uomo. Il carissimo prof. Giuseppe Bacci, Docente di matematica e fisica nel nostro&nbsp;<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Liceo_classico\">Liceo Classico<\/a>, segnal\u00f2 ad un gruppo di amici che in Roma era sorto il \u201cRotary Club\u201d facente parte di una Associazione, che era stata fondata fra quattro amici in Chicago (U.S.A.) nel 1905 dall\u2019avv. Paul P.Harris; tale denominazione era stata suggerita dal fatto che le riunioni dei componenti del Club avvenivano a rotazione negli uffici di ciascun socio. Con l\u2019espandersi dell\u2019associazione fuori i confini degli U.S.A. e con l\u2019ammissione del Canada, nel 1912 il nome fu cambiato in \u201cRotary International\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo scopo di tale associazione \u00e8 quello di sviluppare I\u2019ideale del \u201cservire\u201d inteso come motore e propulsore di ogni attivit\u00e0, attraverso lo sviluppo di relazioni amichevoli tra i soci, scelti fra persone residenti nel territorio del Club, esponenti di \u201cclassifiche\u201d professionali ed impiegatizie diverse, associati senza alcuna prospettiva di interesse economico o di prestigio personale, ma con il solo proposito di informare la pratica dei propri affari e professioni ai principi della pi\u00f9 alta rettitudine, onde promuovere e propagandare fra gli uomini e fra i popoli la comprensione e la buona volont\u00e0, e raggiungere la pace fra le nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Statuto del \u201cRotary International\u201d prevede la sua organizzazione con un Consiglio centrale, con i Governatori Distrettuali e con Rotary Club locali. In Italia erano sorti fin al 1925 alcuni Club nelle citt\u00e0 di maggiore importanza (Roma, Genova, Firenze, Venezia, Napoli e Palermo); ne erano seguiti altri nel 1927 a Brescia, nel 1928 a Messina, nel 1930 a Catania e nel 1933 a Bari. Per evidenti incompatibilit\u00e0 con i principi del passato Regime, tutti i suddetti Club italiani erano stati soppressi e poterono riaprire le loro sedi soltanto dopo la fine dell\u2019ultimo conflitto mondiale. Quello di Roma inizio nuovamente la sua attivit\u00e0 nel 1948 sotto la presidenza dell\u2019ammiraglio Raffaele de Courten, cui fece seguito negli anni 1949-1950 il nostro illustre corregionale, avv. Omero Ranelletti, che nel periodo 1955-1956 fu Governatore del 92\u00b0 Distretto del Rotary Club lnternational.<\/p>\n\n\n\n<p>La nostra citt\u00e0 era allora costituita quasi esclusivamente dal \u201ccentro storico\u201d chiuso fra le tradizionali nostre mura cittadine; i collegamenti con il mare Adriatico e con Roma erano particolarmente disagevoli, non essendo stata ancora neppure immaginata la meravigliosa autostrada Roma-L\u2019Aquila-Teramo, alla cui realizzazione, successivamente, il nostro Club diede il suo valido contributo. Gli incontri fra gli amici aquilani presso il Salone del Grand Hotel si intensificavano e spesso furono nostri ospiti i soci del Rotary Club di Roma: il Governatore del 46\u00b0 Distretto, allora comprendente l\u2019intero territorio italiano, era Piero Portaluppi: quest\u2019ultimo giudic\u00f2 possibile organizzare in L\u2019Aquila un nuovo Club, esistendo tutti i presupposti previsti dallo Statuto e dal Regolamento del \u201cRotary International\u201d, e dallo Statuto-tipo del \u201cRotary Club\u201d, per cui il suo delegato, avv. Omero Ranelletti, inizi\u00f2 la procedura presso il Consiglio Centrale per la organizzazione del nostro Club. A brevissima distanza dal periodo trascorso tra privazioni di ogni libert\u00e0, tra prigionie, tra violenze ed incertezze per la sopravvivenza delle persone e dei popoli, la nuova associazione offriva agli amici aquilani, legati gi\u00e0 da reciproca stima, non sol tanto l\u2019occasione di intensificare i loro rapporti amichevoli nelle \u201cconviviali\u201d settimanali presso la sede del costituendo Club, ma anche di allargare il campo delle relazioni stesse in citt\u00e0 con persone operanti in altre \u201cclassifiche\u201d, di provata onest\u00e0 e correttezza; offriva inoltre la possibilit\u00e0, negli incontri con soci di altri Club italiani ed internazionali, di indirizzare la propria attivit\u00e0 privata, professionale e pubblica al concetto del \u201cservire\u201d, nell\u2019interesse della societ\u00e0 in cui si vive, e di propagandare la comprensione, la buona volont\u00e0, la collaborazione e la pace fra le Nazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu cos\u00ec che \u2013 \u201cPadrino\u201d il Rotary Club di Roma \u2013 unico allora esistente nell\u2019ltalia centrale \u2013 il 7 maggio 1949 fu costituito il \u201cRotary Club\u201d provvisorio dell\u2019Aquila, con sede presso il Grand Hotel, con ventuno soci, esponenti in citta di aItrettante \u201cclassifiche\u201d professionali ed economiche. Il primo Presidente del nostro Club fu l\u2019indimenticabile e notissimo penalista avv. Gustavo Marinucci; ne fu Segretario il prof. Giuseppe Bacci e rivest\u00ec la carica di Prefetto l\u2019altro fondatore del Club ed attuale suo decano, avv. Ugo Marinucci che \u2013 per le riconosciute doti di cortesia, sia nei rapporti tra i soci ed ospiti, sia nei riguardi degli altri Club in occasioni di riunioni distrettuali ed internazionali \u2013 \u00e8 stato sempre confermato nella carica di Prefetto, esclusa la parentesi in cui egli stesso ricopr\u00ec la carica di Presidente. Non arrec\u00f2 sorpresa il comportamento di quelle persone che, per la loro colorazione politica, o per la loro vocazione congenita, non potevano accettare di buon grado il nascere di una associazione, per altro internazionale e di provenienza americana.<\/p>\n\n\n\n<p>Non potendo esprimere giudizi negativi nei confronti dei singoli soci, con i quali i rapporti personali di stima e di fiducia rimanevano integri come per il passato, esse riversarono tutta la loro avversione verso il nascente Club, denunciandolo alIa pubblica opinione, quasi si trattasse di una associazione fra privilegiati intesa esclusivamente alIa tutela dei propri affari ed al miglioramento del proprio esclusivo benessere: opinione successivamente modificata con la constatazione della reale attivit\u00e0 del Club nell\u2019interesse della citt\u00e0. Invero i rotariani, essendo tutti socialmente ed economicamente indipendenti, per effetto delle rispettive attivit\u00e0 professionali, prestano con entusiasmo la loro opera alIa realizzazione di programmi del Club, disinteressatamente, e con evidente vantaggio a favore della societ\u00e0 presso cui vivono, ricevendo l\u2019unico privilegio di avere l\u2019occasione di potere contrarre o di intensificare vere amicizie con rappresentanti di aItre \u201cclassifiche\u201d, che, altrimenti, non avrebbero potuto verificarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>Ci turb\u00f2 sensibilmente il comportamento di alcune persone che, anche in Chiesa, non mancarono di inveire contro le \u201cSociet\u00e0 Segrete\u201d, facendo evidenti allusioni al \u201cRotary Club dell\u2019Aquila\u201d. Era infatti notorio che, anche se pi\u00f9 o meno praticanti, tutti i soci fondatori eravamo cattolici, e \u2013 come tali \u2013 per la natura internazionale del Rotary, eravamo certi di non fare cosa contraria alla nostra fede religiosa: il Regolamento dell\u2019associazione, infatti, prevede che i soci possono essere di qualunque religione ed impone ad essi di essere coerenti con le proprie convinzioni e di manifestare rispetto sincero, tollerante e costante per le credenze religiose altrui. Nel 1949 era nostro Arcivescovo mons. Carlo Confalonieri (successivamente eletto Cardinale) verso il quale tutta la cittadinanza aquilana nutre tuttora sentimenti di devozione, stima ed intensa riconoscenza per la paterna e perfetta guida della Diocesi nei dieci anni del suo ministero, per avere salvato la citta, con la sua prudente e saggia intermediazione, dalla distruzione minacciata dalle truppe tedesche in ritirata.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019alto Prelato aveva sempre richiamato I\u2019attenzione del popolo cattolico a difendersi dall\u2019indirizzo allettante del comunismo ateo e materialista, e dalla \u201cmassoneria\u201d tradizionale che \u201cda tanti decenni riannodava segretamente le sue trame\u201d, come ebbe a scrivere dal Vaticano, in una sua pubblicazione a ricordo del periodo da lui trascorso in L\u2019Aquila: ma le omelie dell\u2019Arcivescovo erano state dettate dalla consapevolezza del pericolo per la sopravvivenza della civilt\u00e0 cristiana, a seguito dei tristi avvenimenti e profondi cambiamenti avvenuti nella Societ\u00e0 a causa dell\u2019ultimo conflitto mondiale, e non certo con riferimento al nostro Club, che, invece, venne fondato soltanto nel 1949. Ricevendo in Curia una Commissione, all\u2019uopo nominata in seno al Club, l\u2019Arcivescovo mons. Carlo Confalonieri dichiar\u00f2 che, conoscendo personalmente tutti i fondatori, a suo giudizio I\u2019appartenenza al Club non era vietata: al Prefetto del Club, avv. Ugo Marinucci, al quale era legato da sincera amicizia, confid\u00f2 che il cristiano cattolico, prima di aderire ad una nuova Associazione, aveva il dovere di accertare se le finalit\u00e0 di essa potessero essere contrarie ai principi della nostra religione e di essere certo della indiscussa correttezza e moralit\u00e0 dei soci.<\/p>\n\n\n\n<p>Si era lontani ancora dal 20 marzo 1965, data memorabile per tutto il \u201cRotary International\u201d, nella quale per la prima volta S.S. Paolo VI, nell\u2019impartire l\u2019Apostolica benedizione con I\u2019augurio di ogni favore dal Cielo, ha espresso il suo giudizio decisamente positivo, affermando che \u201cla formula associativa era buona se, in cos\u00ec breve tempo, era riuscita a diffondere I\u2019istituzione dappertutto\u201d. In detta udienza in Vaticano, benignamente concessa, il Rotary International era rappresentato dall\u2019indimenticabile nostro socio ed amico avv. Roberto Colagrande, allora Governatore del Distretto 188, al quale spett\u00f2 il privilegio e l\u2019onore di esprimere, unitamente al compianto Past Governor avv. Omero Ranelletti. i sentimenti di profondo ossequio di tutti i rotariani del mondo e di illustrare le finalit\u00e0 della nostra Associazione. Intanto il nostro Club diede inizio alla sua attivit\u00e0 con l\u2019entusiastico e massimo impegno dei fondatori, per cui dopo breve tempo il numero dei soci aument\u00f2 e le principali \u201cclassifiche disponibili\u201d in citt\u00e0 furono riempite: furono nominate le Commissioni per l\u2019attivit\u00e0 interna, per l\u2019attivit\u00e0 professionale e per l\u2019attivit\u00e0 internazionale: sar\u00e0 compito dei soci di illustrare i risultati reali conseguiti dal Club in attuazione dei programmi proposti dalle dette Commissioni.<\/p>\n\n\n\n<p>E\u2019 per me doveroso ricordare che le autorit\u00e0 cittadine dell\u2019epoca manifestarono sempre vivo interesse verso il nostro Club, onorandoci con la loro cortese presenza alle nostre manifestazioni, ed esprimendo ufficialmente il loro particolare apprezzamento per quanto veniva disinteressatamente realizzato al servizio della citt\u00e0. In un clima di piena collaborazione, concordia e serenit\u00e0, con gli amici delle citt\u00e0 abruzzesi in un periodo in cui \u2013 fra I\u2019altro \u2013 era fortemente sentito il \u201ccampanilismo\u201d, per le notevoli trasformazioni della Societ\u00e0 e per le numerose competizioni amministrative e politiche delle Provincie e della nascente Regione, il nostro Club ebbe I\u2019onore di essere \u201cPadrino\u201d di alcuni nuovi Club: infatti vennero fondati i Club di Pescara nel 1953, di Chieti nel 1954, di Teramo nel 1957, di Avezzano nel 1959 e di Sulmona nel 1961. Avemmo il piacere di partecipare, con una folta rappresentanza di soci quale \u201cPadrino\u201d, alIa fondazione del Club di Rieti nel 1952. Nella speranza che non abbia commesso errori \u201cstorici\u201d mi sia consentito di rivolgere un affettuoso pensiero a tutti i soci fondatori, e particolarmente a quelli ormai non pi\u00f9 tra noi, per il privilegio concesso a me ed all\u2019indimenticabile amico rag. Vittorio Janni, entrambi allora molto pi\u00f9 giovani degli altri, di potere partecipare nel 1949 alIa fondazione del Rotary Club dell\u2019Aquila, con persone fra le pi\u00f9 stimate e qualificate della citt\u00e0 e della provincia, affermati \u201cesponenti\u201d delle altre \u201cclassifiche\u201d da essi ricoperte. Ad essi sono vivamente grato perch\u00e8, in seno al Club, ho avuto la possibilit\u00e0 e la gioia di intensificare i rapporti amichevoli con vecchi e nuovi amici, di migliorare me stesso attraverso I\u2019incontro con personalit\u00e0 cittadine, italiane e straniere \u2013 giacch\u00e8 con entusiasmo il nostro Club \u00e8 stato rappresentato nei vari Congressi sia in patria sia all\u2019estero \u2013 amici che, per la loro alta preparazione professionale, per la indiscussa loro condotta morale, per il disinteressato ed entusiastico impegno profuso nell\u2019azione rotariana, sono e saranno di esempio ai futuri soci del nostro Club per il conseguimento delle finalit\u00e0 della associazione, che possono riassumersi nel sentito bisogno di diffondere nel mondo relazioni amichevoli tra gli esponenti delle varie attivit\u00e0 economiche e professionali, uniti al comune proposito di \u201cservire\u201d per il benessere della societ\u00e0 e per la pace nel mondo.\u201d<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3123\" srcset=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/75.jpg 1264w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"717\" height=\"1024\" src=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario-717x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3119\" srcset=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario-717x1024.jpg 717w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario-210x300.jpg 210w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario-768x1097.jpg 768w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario-1076x1536.jpg 1076w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/articolo-messaggero-75-anniversario.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 717px) 100vw, 717px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"769\" src=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/7511-1024x769.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3125\" srcset=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/7511-1024x769.jpg 1024w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/7511-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/7511-768x576.jpg 768w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2024\/06\/7511.jpg 1263w\" sizes=\"auto, (max-width: 767px) 89vw, (max-width: 1000px) 54vw, (max-width: 1071px) 543px, 580px\" \/><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rotary Club L\u2019Aquila festeggia i suoi 75 anni di attivit\u00e0. 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