{"id":3415,"date":"2025-03-19T23:51:17","date_gmt":"2025-03-19T22:51:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/?p=3415"},"modified":"2025-07-03T15:13:50","modified_gmt":"2025-07-03T13:13:50","slug":"spiritualita-e-cultura-educativa-nell800-aquilano-maria-ferrari-e-barbara-micarelli","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/?p=3415","title":{"rendered":"Spiritualit\u00e0 e cultura educativa nell\u2019800 aquilano: Maria Ferrari e Barbara Micarelli"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3416\" width=\"429\" height=\"322\" srcset=\"http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8.png 790w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8-300x226.png 300w, http:\/\/www.rotarylaquila.it\/wp-content\/uploads\/2025\/05\/image-8-768x577.png 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 429px) 100vw, 429px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nell\u2019ambito della rassegna \u201c<strong>Marzo in rosa<\/strong>\u201d il Rotary Club L\u2019Aquila ha organizzato per il&nbsp;<strong>19 marzo presso il Palazzetto dei nobili alle ore 17:00<\/strong>&nbsp;una riflessione su \u201c<strong>Spiritualit\u00e0 e cultura educativa nell\u2019 800 aquilano: Maria Ferrari e Barbara Micarelli<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Dopo i saluti dell\u2019assessore comunale alle pari opportunit\u00e0, Avv.&nbsp;<strong>Ersilia Lancia<\/strong>&nbsp;e della presidente del Rotary, dott.&nbsp;<strong>Nicoletta Proietti,<\/strong>&nbsp;il Prof.&nbsp;<strong>Fabrizio Marinelli<\/strong>&nbsp;ripercorrer\u00e0 le opere di due grandi donne ed educatrici che hanno segnato la storia della nostra citt\u00e0. Avvocato, professore universitario e storico, Fabrizio Marinelli (L\u2019Aquila, 1952) si \u00e8 laureato in giurisprudenza a ventidue anni presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d e quindi si \u00e8 iscritto all\u2019albo degli avvocati dell\u2019Aquila, divenendo patrocinante in cassazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Contemporaneamente Marinelli \u00e8 divenuto ricercatore presso l\u2019Universit\u00e0 di Roma \u201cLa Sapienza\u201d, quindi \u00e8 stato chiamato prima come professore associato e poi come professore ordinario dall\u2019Universit\u00e0 degli studi dell\u2019Aquila. E\u2019 stato, per otto anni, prorettore di tale Ateneo. Si \u00e8 occupato prevalentemente, sia nella sua attivit\u00e0 professionale, sia nella sua attivit\u00e0 accademica, di usi civici, di cui \u00e8 uno dei principali studiosi italiani, di storia delle codificazioni, di diritti reali e dei contratti d\u2019appalto, d\u2019opera e di prestazione professionale. Dal 1996 al 2002 \u00e8 stato vice presidente della Finanziaria regionale abruzzese. Dal 1999 al 2002 \u00e8 stato Presidente di Recis, societ\u00e0 di diritto belga con sede a Bruxelles incaricata di gestire gli uffici delle Regioni dell\u2019Italia centrale presso l\u2019Unione europea. Tra il 2015 ed il 2016 \u00e8 stato amministratore delegato di Sviluppo Italia Abruzzo, societ\u00e0 partecipata dalla Regione Abruzzo per lo sviluppo dell\u2019economia locale, e dal 2019 al 2020 \u00e8 stato Presidente dell\u2019Accademia di belle arti dell\u2019Aquila. E\u2019 socio ordinario dell\u2019istituto nazionale di urbanistica. Dal 1991 ad oggi \u00e8 giudice tributario nella Commissione tributaria regionale e centrale. Dal 2020 \u00e8 Presidente della Deputazione di storia patria negli Abruzzi di cui \u00e8 stato Socio dal 1976, deputato dal 2011 e tesoriere dal 2011 al 2017. Consigliere di amministrazione della Fondazione Cassa di risparmio della provincia dell\u2019Aquila sino al 2019, quindi Presidente dell\u2019Assemblea dei soci. Numerosissime le sue pubblicazioni in tema giuridico e storico.<\/p>\n\n\n\n<p>Come detto, Marinelli, attraverso le figure di Maria Ferrari e Barbara Micarelli ripercorrer\u00e0 la storia culturale e didattica dell\u2019Aquila.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-embed-youtube wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Manuwebtv.it: SPIRITUALIT\u00c0 E CULTURA EDUCATIVA NELL&#039;800 AQUILANO   MARIA FERRARI E BARBARA MICARELLI\" width=\"525\" height=\"295\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/m7Jc3UkSH_A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radiolaquila1.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/WhatsApp-Image-2025-03-16-at-11.26.36-161x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-219354\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Maria Ferrari<\/strong>&nbsp;nacque il 29 marzo 1824 a L\u2019Aquila, ultima dei 12 figli dell\u2019ingegnere&nbsp;<strong>Sabatino Ferrari<\/strong>&nbsp;e di&nbsp;<strong>Luisa Rotilio<\/strong>&nbsp;molto nota per la sua dedizione ai poveri. Questa dedizione divenne sin dall\u2019adolescenza la prima preoccupazione anche di Maria; crebbe vigorosa nello spirito, pia, casta e generosa, anche la sofferenza entr\u00f2 nella sua giovane vita a rafforzare la sua ricca personalit\u00e0. Aveva sui 15 anni quando le mor\u00ec la sorella Marianna e poco dopo nel 1839 le mor\u00ec anche il padre; essendo la pi\u00f9 piccola della numerosa famiglia, volle rimanere vicino alla madre per aiutarla nell\u2019amministrazione del ricco patrimonio familiare. Nel 1840 ebbe la grande consolazione di vedere il fratello Luigi ordinato sacerdote, ma che purtroppo mor\u00ec dopo solo sette anni di ministero. Senza abbattersi per questi lutti, Maria rafforz\u00f2 la sua fede e l\u2019operosa carit\u00e0 e nel 1856 fu benefattrice dell\u2019asilo per le fanciulle abbandonate, aperto a L\u2019Aquila dalle Suore Stimmatine. Il vescovo della citt\u00e0 mons. Luigi Filippi divenne il suo consigliere e direttore spirituale. In quel periodo storico di grandi trasformazioni politiche e di eventi bellici, i Borboni sovrani del Regno delle Due Sicilie, che comprendeva anche l\u2019Abruzzo, nel 1860 decaddero e subentrarono a L\u2019Aquila i soldati di Giuseppe Garibaldi; il vescovo Filippi dovette fuggire in esilio durato fino al 1866. Con i Sabaudi inizi\u00f2 un processo di laicizzazione dei territori occupati, che port\u00f2 nel 1863 nella sola citt\u00e0 de L\u2019Aquila alla soppressione di ben 75 case religiose, provocando lo sbando e il disagio di migliaia di assistiti rimasti abbandonati Maria Ferrari moltiplic\u00f2 la sua beneficenza e il vescovo, rientrato in sede, le affid\u00f2 la protezione delle fanciulle povere raccolte nell\u2019ospizio di S. Anna. Maria accett\u00f2 e riacquist\u00f2 l\u2019immobile a suo tempo sequestrato dagli anticlericali, restaurandolo per accogliere degnamente i poveri. Aveva 47 anni quando nel 1871 le mor\u00ec la mamma, ed era giunto cos\u00ec il momento di seguire la sua vocazione alla vita religiosa. Con l\u2019accordo dei fratelli, ottenne come eredit\u00e0 della madre uno spazioso caseggiato in Via dei Muraccioli alla periferia della citt\u00e0, dotato anche di una cappella dedicata al Sacro Cuore di Ges\u00f9 aperta al pubblico. In questa casa costitu\u00ec il primo gruppo di compagne chiamate \u2018<strong>Pie Dame del Sacro Cuore<\/strong>\u2019, che facevano vita e preghiera in comune, dedicandosi a servire i pi\u00f9 bisognosi e come motivo propulsore della loro attivit\u00e0, il culto del Sacro Cuore di Ges\u00f9. Il 15 maggio 1875, Maria Ferrari si rec\u00f2 in udienza dal papa Pio IX e chiese per s\u00e9 e per la nuova Comunit\u00e0 una speciale benedizione. Nel 1880 ottenne dall\u2019arcivescovo Luigi Filippi, il permesso di custodire il SS. Sacramento nella Cappella annessa alla sua casa e subito stabil\u00ec la pratica ideata da s. Margherita Maria Alacoque, dell\u2019Ora Santa di Riparazione al Cuore di Ges\u00f9 con l\u2019adorazione Eucaristica. Il 30 giugno 1887 istitu\u00ec a L\u2019Aquila l\u2019associazione eucaristica delle Guardie d\u2019Onore; con l\u2019accordo del nuovo vescovo mons. Vicentini, Maria Ferrari comunic\u00f2 per lettera a tutte le famiglie de L\u2019Aquila la loro intenzione di dedicarsi all\u2019assistenza a domicilio degli infermi, scrivendo per questo anche un \u201c<strong>Regolamento per quelle che vanno ad assistere i malati a domicilio<\/strong>\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Intanto le vocazioni aumentarono e il gruppo prese il nome di \u201c<strong>Suore Zelatrici del Sacro Cuore di Ges\u00f9<\/strong>\u201d, definendo il loro apostolato nell\u2019insegnamento della dottrina cristiana ai piccoli e grandi, assistenza agli ammalati a domicilio, lavoro per le chiese povere di arredi sacri; inoltre nel 1893 la stessa fondatrice, prese ad ospitare nella propria casa donne anziane e malate, per assicurare loro un\u2019assistenza costante.<br>Consumata dalla continua attivit\u00e0, dopo tre giorni di malattia si spense l\u201911 febbraio 1896. Il 15 marzo 1997 la Congregazione per le Cause dei Santi, concesse il nulla osta per l\u2019apertura del processo diocesano per la causa di beatificazione. (Autore: Antonio Borrelli)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.radiolaquila1.it\/wp-content\/uploads\/2025\/03\/WhatsApp-Image-2025-03-16-at-11.26.36-1-e1742138249935-273x300.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-219353\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Barbara Micarelli<\/strong>&nbsp;nasce a Sulmona da&nbsp;<strong>Bernardino Micarelli<\/strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Celestina Santini<\/strong>; penultima di sette figli. \u00c8 battezzata nello stesso giorno, nella cattedrale \u201cSan Panfilo\u201d di Sulmona. Sempre in questa cattedrale l\u20198 luglio 1857 le viene amministrato il Sacramento della Confermazione da Mons.&nbsp;<strong>Giovanni Sabatino<\/strong>, Vescovo di Valva e Sulmona. Nel 1857 la sua famiglia si trasferisce a L\u2019Aquila, citt\u00e0 natale dei genitori. In questa citt\u00e0 il 4 ottobre 1858 Barbara riceve la prima Comunione nel Convitto S. Paolo, dall\u2019Arc. Mons. Luigi Filippi. \u00c8 una giovane ragazza quando una grave malattia bussa alla sua porta, ma viene miracolosamente guarita per intercessione di San Giuseppe, come lei stessa racconta: \u201c<em>Sui venti anni caddi gravemente malata. Sul punto di morire fui miracolosamente guarita dal glorioso San Giuseppe, mio specialissimo protettore. Con la guarigione ebbi la visione chiara e precisa di quel che dovevo fare negli anni di vita che il Signore misericordiosamente mi concedeva ancora: Consacrarmi al bene dei miseri, degli orfani, degli abbandonati, e per giunta divenire madre spirituale di anime col creare un Istituto di Suore che con me lavorassero nella Chiesa di Dio.<\/em>\u201d \u201c<em>Da quel momento che piacque al Signore negli scherzi della sua alta sapienza scegliere me, vilissimo ed inutile strumento mettermi all\u2019opera di questa istituzione, ebbi la potente ispirazione che dal solo Padre san Francesco dovevo io ricevere lume, guida e sostegno. In quel momento mi sentii dal Padre san Giuseppe perfettamente rilasciata al Poverello d\u2019Assisi<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>In queste poche e precise parole, Barbara delinea chiaramente la sua vocazione: vivere con le sue figlie la carit\u00e0 nella Chiesa, secondo la spiritualit\u00e0 francescana, seguendo le orme del Padre san Francesco, ispirandosi al mistero di Betlemme. \u201c<strong>Meno che un nulla per cominciare<\/strong>\u201d, cos\u00ec sr Maria Giuseppa descrive i suoi primi passi a L\u2019Aquila e poi, anno dopo anno, altre donne si uniscono al suo cammino dando cos\u00ec origine all\u2019Istituto delle Terziarie Francescane di Ges\u00f9 Bambino. Si forma una fraternit\u00e0 di sorelle convocate dal disegno provvidente del Padre che le vuole come segno tra gli uomini di quell\u2019Amore che ha scelto la piccolezza e la fragilit\u00e0 di un bambino per raggiungere ogni creatura. Da Barbara a suor Maria Giuseppa.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c9 l\u2019inverno 1879, il freddo \u00e8 rigido e le condizioni di salute di Barbara non sono delle migliori. P. Bernardino consiglia alla sua figlia spirituale di rimandare il giorno della sua vestizione per attendere un clima pi\u00f9 mite\u2026 Barbara non pu\u00f2 aspettare: \u201c<em>Sia oggi la primavera fortunata e mi permetta condurmi cost\u00e0. Quel Dio di domani \u00e8 anche adesso. Iddio \u00e8 la mia primavera, la mia vita e salute. Compiere la sua volont\u00e0 \u00e8 l\u2019unico mio respiro<\/em>.\u201d Cos\u00ec nel Natale 1879 riceve l\u2019abito dello stesso padre Bernardino da Portogruaro, Ministro generale dei Frati Minori nella Cappella delle Suore della Compassione in Roma, prendendo il nome di suor&nbsp;<strong>Maria Giuseppa di Ges\u00f9 Bambino<\/strong>&nbsp;e dando cos\u00ec origine all\u2019Istituto delle Terziarie Francescane di Ges\u00f9 Bambino. \u201c<em>Essere tutte del nato bambino di Betlemme\u201d,<\/em>&nbsp;in una lettera alle sorelle ripete questo invito e mostra che le radici del suo cuore e del suo \u201cS\u00ec\u201d affondano nel mistero di umilt\u00e0 e carit\u00e0 del Natale. Tutta la sua cura \u00e8 rivolta ai poveri, i piccoli, coloro che vivono ai margini, gli orfani, i malati. La piccola fraternit\u00e0 incarna l\u2019ideale evangelico di sr. Maria Giuseppa in uno stile di vita povero, semplice, gioioso che riporta agli inizi del francescanesimo. D\u2019altronde il desiderio della Madre da subito \u00e8 quello di \u201cessere francescana dell\u2019osservanza\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nell\u2019ambito della rassegna \u201cMarzo in rosa\u201d il Rotary Club L\u2019Aquila ha organizzato per il&nbsp;19 marzo presso il Palazzetto dei nobili alle ore 17:00&nbsp;una riflessione su \u201cSpiritualit\u00e0 e cultura educativa nell\u2019 800 aquilano: Maria Ferrari e Barbara Micarelli\u201d. 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